Il territorio delle Marittime, dove le valli si alternano a creste, dirupi e vallette e dove le montagne sono accarezzate dal clima mite proveniente del mare, ospita un paradiso botanico di eccezionale ricchezza.
Le numerose specie vegetali, quasi 2600, costituiscono un patrimonio pari ad un terzo dell’intera penisola e solo le Alpi Giulie, poste all’estremo opposto, possono reggere il confronto con le Marittime. Definito “Centro principale d’endemismo”, questo settore alpino ospita infatti numerose specie vegetali endemiche ad areale di distribuzione più o meno ristretto, che hanno trovato
rifugio per sopravvivere al periodo glaciale dell’era Quaternaria proprio nel microclima delle Alpi del Mare.
Della trentina di specie endemiche esclusive delle Marittime, circa una decina sono visibili all’interno dei confini del parco, ed alcune sono considerate veri e propri “fossili viventi”, come la la Saxifraga florulenta, endemismo esclusivo del massiccio cristallino dell’Argentera, che affascina i visitatori e gli appassionati di botanica fiduciosi di poter assistere alla fioritura che avviene una sola volta, una trentina di anni dopo la nascita della pia
nta.
Passeggiare nel giardino delle Marittime significa dunque scoprire il mondo affascinante degli endemismi, ma non solo…attraversando i vari ambienti che compongono il grande quadro di questo settore alpino, si incontrano varietà infinite di fiori, di piante erbacee, di arbusti e formazioni forestali , e ci si avventura con passione nel mondo vegetale delle Alpi Marittime.
I principali ambienti: Il Megaforbieto, La roccera calcarea, Il prato, Il sottobosco, Il gias
Le principali specie endemiche: Saxifraga Frorulenta, Viola valderia, Primula allionii, Viola argenteria
Osservare le specie endemiche e gli ambienti dei principali ecosistemi delle marittime è possibile percorrendo il sentiero naturalistico del Giardino botanico alpino “Valderia”, in località Terme di Valdieri.
2006
Comune di Entracque - Informatica
System s.r.l.
Archivio Fotografico Parco Alpi Marittime - Augusto Rivelli