Le Marittime sono montagne ardite e severe , che precipitano sui fondivalle con notevoli dislivelli: i rilievi penetrano nel cuore della Valle Gesso e appaiono come un gigantesco insieme di rocce compatte disposte in grossi banchi molto inclinati o addirittura verticali. Questo è il cuore del massiccio cristallino dell’Argentera.
Le rocce cristalline comprendono sia le rocce eruttive, sia le rocce metamorfiche, con il tipico aspetto scistoso, cioè divisibile in piani paralleli.
Analizzando attentamente le caratteristiche delle rocce, si scopre una stretta relazione tra la conformazione dei rilievi e la natura delle rocce.
Eleganti edifici rocciosi, costituiti da lastroni verticali e da pareti solcate da spaccature rettilinee affiorano nell’area centrale del Massiccio Cristallino, cioè nella zona del Valasco, di Fremamorta e delle Portette, dove regnano le rocce magmatiche intrusive, originate dal raffreddamento di un magma avvenuto molto lentamente all’interno della crosta terrestre,
Attorno al cuore selvaggio delle Marittime si trovano rocce metamorfiche, in particolare gneiss che hanno caratteristiche diverse a seconda della roccia di origine e delle vicende subite: dallo gneiss granitoide del Corno Stella allo gneiss listato, caratterizzato da fitte alternanze di minerali chiari e minerali scuri, come nel caso del Monte Matto e delle vette più alte della Serra dell’Argentera.
Il cuore del Massiccio Cristallino dell’Argentera è lo scenario in cui sono stati vissuti i momenti più significativi della storia dell’alpinismo nelle Marittime, montagne di grandi pareti, di rocce compatte e pietre rotte che hanno rappresentato una miniera per gli amanti della scalata e dell’arrampicata.
2006
Comune di Entracque - Informatica
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Archivio Fotografico Parco Alpi Marittime - Augusto Rivelli