La religiosità è stata e continua ad essere un elemento molto importante della comunità di Entracque, che partecipa ai rituali del cristianesimo mantenendo viva la spiritualità popolare, espressa nelle molte processioni, nelle feste dedicate ai santi delle cappelle delle borgate e nella festa del patrono S. Antonino Martire.
Questo modo di vivere la religiosità coinvolge personalmente gli entracquesi, ma contagia chiunque partecipi ai momenti in cui la tradizione si accompagna alla liturgia quasi a fondersi con essa, come nel caso de “Le Parlate”, Sacra rappresentazione della Settimana Santa.
Forse anche grazie all’operato dei monaci che costruirono sul “Caire d’Autarì” (la collina al di là del fiume) la chiesa parrocchiale, dove custodire alcune reliquie di S. Antonino, Entracque diede espressione concreta della vita spirituale dei suoi abitanti nella costruzione di molte cappelle sparse sul territorio.
Nel passato la vita religiosa aveva un posto importante nella vita quotidiana e spesso le famiglie si rivolgevano ai Santi e alla Madonna in caso di gravi disagi famigliari, ne sono testimonianza i numerosi ex voto offerti come riconoscimento della grazia ricevuta esposti nella Cappella del Bealetto.
Ad Entracque la figura del Parroco era centrale, accanto a quella delle Suore del Cottolengo che, dalla fine dell’Ottocento, per quasi un secolo, hanno servito l’Asilo e l’Ospedale mentre ad affiancare le figure religiose era l’iniziativa laica, espressa nelle Confraternite dei battuti bianchi della Misericordia e dei battuti neri di Santa Croce e nelle compagnie religiose femminili del Carmine, del Rosario e delle Figlie di Maria.
Per poter capire ed apprezzare la funzione della religiosità, forse non basta entrare nelle piccole cappelle, scoprire le bellezze preziose del museo parrocchiale o lasciarsi affascinare dai quadri del Gastaldi esposti nella Chiesa di S. Croce. Partecipare alle processioni e farsi coinvolgere dall’atmosfera trascendente delle funzioni religiose più solenni, permette di vivere un momento di tradizione in cui si esprime l’identità del paese. L’attenzione nel rispettare le usanze, che si tramandano di generazione in generazione, è infatti molto evidente nelle importanti processioni del venerdì santo, del Corpus Domini, dell’’Immacolata e del patrono S. Antonino Martire. Sono questi i momenti in cui il paese rivela la propria anima spirituale, e trasmette la volontà di continuare a credere nell’importanza delle tradizioni culturali e religiose, basti pensare all’antichissima devozione a Nostra Signora delle Finestre, risalente al 1400, che si rinnova ogni anno nel rituale pellegrinaggio che vede molti entracquesi raggiungere a piedi ilsantuario mariano a 2474 metri di quota, in nome della fede e della tradizione.
2006
Comune di Entracque - Informatica
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Archivio Fotografico Parco Alpi Marittime - Augusto Rivelli