Partenza: S. Giacomo di Entracque 1213 m
Arrivo: Lago del Vei del Bouc 2054 m
Dislivello: 900 m
Tempo di salita: 2,20 ore
Difficoltà:
L’escursione al lago del Vei del Bouc, uno dei più estesi laghi della Valle Gesso, regala paesaggi di notevole bellezza ambientale: dallo spettacolare bosco di faggi che si attraversa nel primo tratto del percorso, fino alle rocce montonate che circondano il lago posto nella verde conca, ogni tratto dell’itinerario offre particolari di rara bellezza.
Il percorso inizia dalle ex palazzine reali di Caccia di S. Giacomo, costruite su un poggio oltre il torrente, dove una stretta carrareccia si inoltra nell’ombra del bosco di faggi e abeti secolari e con alcuni tornanti raggiunge il grande pianoro situato al centro del vallone di Moncolomb, il Pian del Rasur. Si continua sulla carrareccia a fianco del torrente e, giunti all’altezza del Gias sottano del Vei del Bouc, si incontra un bivio: due mulattiere conducono a destra verso il rifugio Pagarì ed il Bivacco Moncalieri, a sinistra verso il lago. Si segue dunque la mulattiera di sinistra che permette di guadagnare quota attraverso ampi tornanti e si inoltra in un bosco di faggi, oltre il quale si apre un ripido pendio erboso. Il superbo panorama sui ghiacciai della Maledia e del Gelas fa da sfondo alla salita che si svolge in lunghi tornanti fino a che la mulattiera volta verso sinistra per raggiungere il Gias soprano del Vei del Bouc, posto sul dosso roccioso che chiude a valle il Lago del Vei del Bouc.
Il regolare pendio erboso è costellato da caratteristiche rocce montonate sulle quali si possono rintracciare, con difficoltà, alcuni incisioni rupestri preistoriche che riconducono al monumentale complesso di incisioni rupestri della regione del Monte Bego, sito archeologico della Valle delle Meraviglie.
Oltre le acque verdastre del lago, il pianoro è tagliato a sinistra dal sentiero che sale il vallone fino all’omonimo colle, dove è possibile proseguire fino al Lago della Vacca ed al Colle Ovest del Sabbione.
Il ramo di sinistra della mulattiera che si eleva a monte del Gias conduce invece al Passo del Monte Carboné che si apre sull’attiguo vallone del Sabbione dove giace il Lago Carboné.
Il lago del Vei del Bouc è legato ad un’antica leggenda riportata da Enzo Bernardini ne “Le Alpi Marittime e le Meraviglie del Monte Bego”, che narra…
“In quel luogo solitario, sotto un riparo roccioso, viveva un vecchio saggio in compagnia di una caprone. Prima di appartarsi sui monti, l’uomo aveva condotto brillante vita cittadina. Morto l’animale, unico amico e conforto del vecchio, anch’egli si spense poco dopo. Il torrente Gesso che nasce sui monti circostanti, ebbe pietà di quei due corpi inanimati e li inghiottì, formando i quel luogo un vasto e profondo lago.” |
2006
Comune di Entracque - Informatica
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Archivio Fotografico Parco Alpi Marittime - Augusto Rivelli