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Comune di Entracque

Escursionismo

 

Rifugio Genova Figari (2015 m)
"Ai piedi dell’Argentera"

Partenza: Lago della Rovina 1535 m

Arrivo: Rifugio Genova Figari 2015m

Dislivello: 500 m

Tempo di salita: 1,50 ore

Difficoltà:

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L’Itinerario

Salire in alto invita a respirare e a sentirsi liberi con il desiderio di raggiungere la meta per godere fino in fondo della rara bellezza dei paesaggi di alta quota: saranno queste le sensazioni che vi accompagneranno nella salita verso il Rifugio Genova, e quando finalmente l’avrete raggiunto, ecco che sarete rapiti dalla maestosità e dall’imponenza delle cime che lo circondano.

L’itinerario, che permette di raggiungere il più antico rifugio di questo settore alpino, sale ripido dal Lago delle Rovine fino ad oltrepassare il bastione delle Rocce di Laura, al quale si appoggia la grande diga del Chiotas, superabile attraverso il Colle Laura, caratteristica sella sulla quale si appoggia una minore diga, visibile sulla sinistra.

La partenza del percorso è segnalata da un cartello del Parco all’altezza del parcheggio del Lago della Rovina, nei pressi dell’area attrezzata: da questo punto si inerpica un sentiero segnalato da tacche rosse che, nonostante le opere di manutenzione, richiede attenzione nel superamento di alcuni tratti difficoltosi, sarete comunque aiutati nella salita da gradinate di pietra e di metallo, da funi e da ringhiere di sicurezza sistemate lungo il percorso..

Il tracciato si eleva con tornanti su una pietraia e supera alcuni speroni rocciosi, permettendo di raggiungere la sede della vecchia mulattiera che si riconosce per l’ampiezza e per il fondo lastricato in una natura verde e profumata, tra felci, ontani e rododendri.

Lasciato il sentiero ripido e stretto, dopo una serie di svolte tra detriti instabili, si incontra, verso quota 1900 m, il bordo della strada asfaltata che permette di salire in pochi minuti alle dighe del Chiotas e del colle Laura, edificate negli anni 70.

Seguendo le indicazioni sulla sinistra si prosegue di fianco al canale scolmatore per lo scarico di superficie delle acque del bacino L’itinerario imbocca finalmente una carrareccia che percorre in un dolce saliscendi tutto il bordo sud orientale del bacino artificiale, fino a raggiungere la conca del lago Brocan dove sorge il rifugio Genova – Figari. Giunti sull’altura del rifugio, sarete immersi nell’azzurro terso dell’alta quota e, conquistati dai colori e dai profumi della natura incontaminata, potrete ammirare in tutto il suo fascino la vetta più elevata delle Marittime, la cima sud del massiccio dell’Argentera.

Riprendere il sentiero

Dal rifugio partono interessanti percorsi escursionistici che si svolgono per lo più al di fuori dei normali sentieri: al colle della Rovina, al colle Brocan, al Bivacco del Baus, punto di partenza della salita alle cime Sud e Nord dell’Argentera, una delle gite più ambite dagli escursionisti esperti che frequentano le Alpi Marittime.

Il Rifugio Genova è anche punto d’appoggio per chi vuole raggiungere il Rifugio Morelli (1,45 ore circa dal Genova) passando dal Colle del Chiapous o per chi sale al colle di Fenestrelle con l’intenzione di scendere al rifugio Soria Ellena ( 3 ore circa dal Genova).

Qualche curiositA'

L’antico rifugio Genova Figari inaugurato nel 1898 su un promontorio a quota 1914 al centro della conca del Chiotas, riposa ora sommerso dalle acque del bacino artificiale della Diga del Chiotas, costruita negli anni settanta. Il lago artificiale è ottenuto da due sbarramenti, del Chiotas e del Colle Laura, per una capacità totale di 27.300.000 m3. di acqua, ed è collegato alla centrale di Entracque da una galleria in pressione di 7.400 m e da due condotte forzate lunghe 1550m. Il percorso che sale al rifugio è quindi caratterizzato dalla presenza di laghi di diversa origine e natura: oltre al bacino artificiale si incontra il Lago Brocan, di natura glaciale, come tutti i laghi naturali delle Marittime. Alla partenza invece, il panorama è dominato dal Lago della Rovina, il cui nome rimanda all’origine del bacino:è stata infatti la caduta di una frana a bloccare il deflusso delle acque che attraversano il Vallone della Rovina .

 

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Archivio Fotografico Parco Alpi Marittime - Augusto Rivelli