Partenza: Rifugio Genova 2015 m
Arrivo: Rifugio Remondino 2430 m
Dislivello: 900 m
Tempo di salita: 3,40 ore
Difficoltà:
Il percorso che collega il Rifugio Genova-Figari al Rifugio Remondino non è molto lungo, ma piuttosto impegnativo in quanto si svolge su un terreno impervio in gran parte privo di sentiero, costituito per lo più da rocce e detriti, con la presenza di un ampio nevaio nella conca che precede il colle del Brocan.
Raggiunto il Rifugio Genova – Figari (vedi itinerario), si imbocca la mulattiera che costeggia ad est il lago Brocan e che conduce alla testata del vallone attraverso vari tornanti tra pendii erbosi e rocce. Si arriva quindi ai piedi di un’ampia conca, dove si abbandona la mulattiera per seguire a destra la traccia di sentiero indicata tra i massi da segnavia gialli. La traccia permette di risalire il costone per poi ripiegare a destra, attraversare rocce levigate e detriti, fino a raggiungere un pianoro. Una cengia erbosa è percorribile in orizzontale per circa cinquanta metri, poi si riprende la salita su un ripido pendio detritico. Giunti nella conca che precede il Colle di Brocan, è probabile dover attraversare il nevaio, oltre il quale rocce e detriti conducono al colle ( 2, 40 ore dal Rifugio)
Sul versante opposto saranno segnavia rossi ad indicare il percorso in discesa che conduce al Rifugio Remondino: si superano a destra varie pietraie, si prosegue in piano fino a raggiungere il pianoro di rocce levigate ai piedi della Cima della Nasta. La discesa continua mantenendo la destra ed attraversando l’ultimo pendio di detriti oltre il quale spunta il Rifugio Remondino.
Dal rifugio Remondino parte la bella mulattiera che permette di attraversare il vallone dell’Assedras fino al Pian della Casa, che regala un percorso molto panoramico sull’Argentera, sul Matto.
Un Itinerario consigliato ad escursionisti esperti è poi quello che conduce, in un’ora di cammino, al Lago della Nasta a 2800m. Il più alto in quota delle Marittime dopo il laghetto della Maledia, il lago della Nasta è situato al centro di una conca selvaggia circondata dalle imponenti rocce del Baus, della Cima della Forchetta e della Cima di Nasta.
Giunti al rifugio Remondino, ci si trova nel regno di una delle più belle montagne delle Marittime: la Cima di Nasta. Nasta è il nome della cima, ma anche del colle che si apre tra la cima di Nasta e la Cima Paganini, del vallone parallelo alla Catena del CAI e del suggestivo lago.
Il Toponimo Nasta è riconducibile al latino hasta, che significa lancia, ed al provenzale lasta, la cui radice pelatina lap significa lastra di pietra.
La ricerca etimologica di questo toponimo aumenta l’effetto imponente di questa montagna la cui cima è una vetta slanciata formata da giganteschi lastroni rocciosi.
2006
Comune di Entracque - Informatica
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Archivio Fotografico Parco Alpi Marittime - Augusto Rivelli