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Comune di Entracque

Storia

Che le zone del Gesso siano state bonificate dai religiosi di San Benedetto è storico: ancora oggi tutti i parroci della Valle, Andonno, Roccavione, Roaschia, Valdieri, Entracque hanno il titolo di "Priore".
L'Ordine Benedettino, che ebbe tanta importanza storica, religiosa e sociale, provvedeva, dove arrivava, ad ogni necessità, insegnando a coltivare la terra, regolare le acque, sviluppare varie arti, creando spesso, intorno ad ogni monastero, centri di vita e difendendo, nei momenti difficili, i popoli oppressi.
Così risulta dal Riberi, storico di Cuneo e d'intorni, che presto i Benedettini di Pedona acquistarono proprietà fondiarie nelle Valli circostanti, fino nella Valle del Roja e del Tinea, raggiungendo il Mar Ligure.
Entracque dal latino "Intra aquas", significa infatti località posta tra le acque e tale è appunto la sua posizione essendo bagnata da tre corsi d'acqua: torrente Gesso, rivo Bousset, rivo Pramalbert o Colletta Foto storica - Paesaggio innevatoche taglia in due il piccolo paese.
Secondo una tradizione locale il borgo "Autarì" sarebbe stato il primo centro abitato, occorre precisare che le costruzioni pi. antiche, di cui si ha notizia sono situate in località cosiddetta "Ciastlas", alle spalle dell'attuale chiesa Parrocchiale, mentre i borghi "Pascher", luogo dove si radunavano i capi di bestiame affidati al vaccaro o al pastore comune per il pascolo, e "Chiapera", cumuli di sassi, si sarebbero aggiunti pi. tardi nel Medio Evo.
L'Oltrerivo sarebbe stato più tenace nel conservare il culto degli idoli obbligando quindi i cristiani a radunarsi per le loro pratiche di culto alle pendici del Monte Corno e a costruire qui una chiesa dedicata a San Dalmazzo.
Con i secoli IX e X i Saraceni, dopo aver saccheggiato il Santuario delle Finestre, attraverso il Colle delle Finestre si rovesciarono al di qua delle Alpi.
La fisionomia di molte case di Entracque, tracce nel dialetto, tutto starebbe, con alcuni vaghi documenti, a indicare che anche queste zone furono devastate e che Entracque sarebbe già stato un centro di notevole importanza.
Dopo il mille però i documenti si fanno più chiari e precisano nomi e località. Intanto erano maturate cose nuove, i Benedettini avevano lasciato Entracque e nessun documento ne ricorda l'anno e tanto meno i motivi, le loro proprietà passarono così sotto il dominio temporale del Vescovo di Asti, che è Abate Commendatario di Borgo San Dalmazzo.
Sappiamo poi che i signori di Entracque nel 1198 concorsero alla fondazione di Cuneo e ne ebbero il diritto di cittadinanza.

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Archivio Fotografico Parco Alpi Marittime - Augusto Rivelli